Gioielli ed accessori

All my Broken China Jewels
Rings, bracelets, necklaces, crystal pendants, earrings, Christmas decorations

Tutti i miei gioielli Broken China
Anelli, bracciali, collane, ciondoli cristalli, orecchini, decorazioni natalizie


































































































































".... thought is a bird of the air, which in a cage of words can perhaps spread its wings but can certainly not fly". Kahlil Gibran My cuddles dedicated to the world of birds, a symbol of the beauty of freedom and spiritual growth.
J'adore


".... il pensiero è un uccello dell'aria, che in una gabbia di parole può forse spiegare le ali ma non può certo volare".
Kahlil Gibran
I miei coccetti dedicati al mondo degli uccelli, simbolo della bellezza della libertà e della crescita spirituale. J'adore








My broken China Jewels Jewellery made from fragments of vintage Chinese, English, German and Italian plates, shaped and set in a frame soldered with tin, silver and copper alloy.


My broken China Jewels
Gioielli realizzati con frammenti di piatti vintage Cinese, Inglese, Tedesca ed Italiana, sagomati ed incastonati in una cornice saldata con lega in stagno, argento e rame.






























































Tempo di lettura: 3 minuti (e 250 passi nel caso di lettura in piedi e passeggiando)

Oggi inauguro la realizzazione di un progetto che sono riuscita a portare avanti approfittando di questo bruttissimo e lungo periodo in cui il mio vero lavoro, il turismo, è praticamente fermo. Erano anni che curiosavo sul web soffermandomi su questa tecnica del "Soldering Jewelry Broken China" ossia saldatura di gioielli con frammenti di piatti rotti cinesi, molto più diffusa negli Stati Uniti. Ho sempre pensato di non poterci riuscire, troppi i materiali da procurarsi e troppa la precisione richiesta sia nel taglio e rifinitura dei cocci che nella saldatura per me che sono una che pasticcia ed è a suo agio se riesce a creare con il solo uso delle proprie mani. Già da mesi, tra un lockdown e l'altro, avevo iniziato a girare per mercatini di rigatteria e dell'usato in cerca di porcellane sfuse, datate, che fossero di Bavaria o Inglesi o Cinesi o Italiani, purchè evocanti romantiche fantasie floreali o paesaggi o scene di vita campagnola, più o meno preziose, dai colori sia accesi che lievi per realizzare delle alzatine da buffet con piatti di altri tempi da forare per inserire il perno, a due o tre livelli... Purtroppo alla prima prova di foratura di un piatto ho fatto la frittata.. eh si, il piatto si è rotto. Dovevo prendere la mano con il trapano sulla porcellana, sensibile ma dura, cercare le punte giuste e proseguire cambiando punta dalla prima, piccolissima fino a quella più grande e giusta per far entrare il perno.... e così è stato piano piano. Tuttavia era impensabile per me dover rinunciare a quel piatto rotto, così ho approfittato di quell'occasione per approfondire lo studio della tecnica del Broken China per poter riutilizzare i cocci e da allora non ho più rotto involontariamente piatti, ma solo volontariamente. Ho iniziato quindi a studiare chimica come neanche a scuola avevo fatto, i metalli ed i loro simboli, le leghe, le fusioni. Ho acquistato gli strumenti necessari, mi sono divertita ad andare per mercatini a cercare i piatti più interessanti da rompere, modellare forme diverse, saldare per creare dei ciondoli unici da montare su catenelle in acciaio con o senza perline tono su tono o leggeri rosari mono o multicolore in alluminio ed alla fine ho potuto far rivivere il mio primissimo amore ossia la creazione di gioielli, passione che ho iniziato a coltivare sin dalle scuole medie quando realizzavo delle spillette con il das, oppure dei braccialetti con il telaio, per tessere con le perline il nome delle mie amichette di scuola, di anellini ed orecchini. Ricordo che acquistavo i materiali in un piccolo negozio, che ho scoperto esiste ancora, non distante da Piazza Navona, facendo file lunghissime prima di entrare, con la lista degli accessori e delle minuterie da comprare in fretta e furia perchè dietro avevo la gente appiccicata che fremeva per arrivare al banco e procurarsi quei preziosi materiali. Nel tempo, grazie alla mia curiosità che può competere solo con quella di un gatto, ho acquisito nuove tecniche con cui cimentarmi per dar vita a gioielli e accessori femminili eco sostenibili, tutte mirate al recupero di materiali di indiscusso valore come certi tessuti utilizzati per la confezioni di capi ormai dismessi. Chi mi conosce sa che la mia specialità sono le roselline realizzate a mano con tessuti più o meno pregiati ed assemblarle per creare collane,  bracciali, cappellini o cerchietti retro oppure applicarle alle scollature di abiti di seconda mano o ancora per rigenerare borsette vintage. Con la tecnica del Broken China posso sbizzarrirmi a sperimentare  abbinamenti con i materiali finora utilizzati, dai tessuti ai cristalli, ai bottoni vintage, alla porcellana o alla ceramica.  Intanto dopo aver riscoperto la mia pazienza, la mia testardaggine, la mia capacità di concentrazione e la voglia di cimentarmi sempre in cose nuove, per me, ho creato queste preziosità, ognuna è un pezzo unico, con le loro imperfezioni, alcune volute altre casuali. Ognuna di loro è abbracciata e protetta da un packaging eco-sostenibile in quanto esso stesso elemento decorativo, rigorosamente cucito a mano e realizzato con stoffe riciclate.

Spero vi piacciano, io le adoro, tutte





















































Collezioni passate


















































































3 commenti:

  1. È bello leggere e vedere quanto la passione porti lontano, quanto stimoli imparare cose nuove e alle volte difficili.
    La tua descrizione dei lavori che svolgi mi ha commosso, mi ha portato al tempo in cui il mio lavoro era la mia linfa vitale, un ventennio che per me è stata fonte di continue nuove scoperte, di tecniche e modi creativi di interpretare gli spazi al chiuso e non solo... Proprio come hai fatto tu con queste tecniche. E solo per questo ti devo ringraziare. Ma è anche bello sapere che, nel tempo della tecnologia ci sono ancora persone come te, con tanta voglia di creare con le proprie mani e con la voglia di nuove scoperte. Io lo chiamo artigianato, quell'artigianato che tanto hanno distrutto dietro a scuse immonde, solo per favorire le multinazionali.
    Io posso solo dirti bravissima e non preoccuparti se ogni tanto si crea dei piccoli casini perché sono gli errori che ci spingono a fare meglio...
    Grazie.

    RispondiElimina
  2. È bello leggere e vedere quanto la passione porti lontano, quanto stimoli imparare cose nuove e alle volte difficili.
    La tua descrizione mi ha commosso, mi ha portato al tempo in cui il mio lavoro era la mia linfa vitale, un ventennio che per me è stata fonte di continue nuove scoperte, di tecniche e modi creativi di interpretare gli spazi al chiuso e non solo... Proprio come hai fatto tu con questa tecnica. E solo per questo ti devo ringraziare. Ma è anche bello sapere che, nel tempo della tecnologia ci sono ancora persone come te, con tanta voglia di creare con le proprie mani e con la voglia di nuove scoperte. Io lo chiamo artigianato, quell'artigianato che tanto hanno distrutto dietro a scuse immonde, solo per favorire le multinazionali.
    Io posso solo dirti bravissima e non preoccuparti se ogni tanto si crea dei piccoli casini perché sono gli errori che ci spingono a fare meglio...
    Grazie.

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